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Convegno FIDAPA Gela 2014

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STATUTO (stralcio)


Art.1 – È costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’Associazione di Promozione Sociale Anterao, di seguito indicata come “Associazione”.
L’Associazione nasce dall'unione e dall'esperienza di professionisti specializzati nei diversi settori psico-socio-pedagogico e altri ambiti lavorativi, affini agli scopi associativi, e si rivolge alla collettività, attraverso percorsi atti a promuovere l'educazione alla salute e al benessere psico-fisico individuale, di gruppo e della famiglia in genere.
L'Associazione si pone lo scopo di tutelare e promuovere i diritti dell'Uomo, garantiti dalla Carta Costituzionale e dal Diritto Comunitario: diritti umani e civili, diritto alla salute, diritto allo studio, diritto all'uguaglianza e alla non discriminazione e si propone di orientare e supportare chi si trova in un periodo di difficoltà e ha bisogno di affrontare e superare lo stato di difficoltà e disagio in cui momentaneamente si trova. Per questa ragione intende operare in quei contesti ove è necessario ritrovare il proprio benessere, nella salvaguardia della dignità umana, della tutela della famiglia e dei diritti che da esse scaturiscono.
L'associazione è aperta alle persone desiderose di impegnarsi al servizio della collettività, e ad Associazioni, Gruppi, Comitati e quant’altre organizzazioni che perseguono finalità similari, e potrà svolgere attività di:

 

a) Utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità della persona, dell’ambiente e della natura, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza di tutti gli associati e rivolge il suo operato a tutti, senza discriminazioni di alcun genere; tuttavia le persone o le categorie riguardanti i minori, le ragazze madri, gli anziani, i disabili, gli immigrati, i giocatori compulsivi, soggetti in stato di semilibertà o di detenzione, i tossicodipendenti o alcooldipendenti saranno considerate con particolare attenzione.
 

b) Tutelare e promuovere il diritto della famiglia, anche mediante la prestazione di servizi a essa diretta.
 

c) Farsi portatrice dei bisogni comuni per sviluppare e raggiungere insieme quei fini naturali che non si possono ottenere da soli ed è a servizio della elevazione morale e culturale degli individui di tutte le razze e nazionalità.
 

d) Favorire la promozione dei diritti umani, la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dell’infanzia, dell’adolescenza, privilegiando l’ambiente ad essi più confacenti ovvero la famiglia naturale, adottiva o affidataria, in attuazione dei principi della Convenzione sui diritti del fanciullo resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, e degli articoli 1 e 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
 

e) Promuove il diritto di ogni essere vivente a godere di una vita in salute e di pari opportunità.
 

f) Prestare attività di supporto psicologico rivolto a tutte le fasce d’età, dall’età evolutiva (infanzia e adolescenza), all’età adulta e agli anziani.
 

g) Prestare attività di supporto psicologico a tutte le fasce d’età, dall’età evolutiva (infanzia e adolescenza), all’età adulta e agli anziani.
 

h) Aiutare gli anziani a vincere la solitudine e l’emarginazione proprie della vecchiaia, causa dell’acceleramento e del decadimento psicofisico delle persone non più giovani.
 

i) Programmare e coordinare corsi di formazione e di aggiornamento per personale direttivo e docente, per operatori e altri soggetti comunque impegnati nel settore scolastico, educativo e socio sanitario.
l) Pubblicare bollettini informativi, riviste, monografie e pubblicazioni varie sulle ricerche ed attività svolte e in genere su quanto attiene agli scopi sociali.
l) Promuovere campagne d’informazione sulle pratiche che riducono la violenza in genere, e sulle possibilità di crescere i bambini e i ragazzi in modo che valorizzino le qualità necessarie per costruire una cultura di pace.
 

m) Istituire sedi locali (zonali, comunali, provinciali e regionali), anche direttamente promossi e/o ad essa affiliati.
 

n) designare e nominare propri rappresentanti in attività, enti e commissioni, sia pubbliche sia private.
 

o) Stipulare accordi e convenzioni con pubbliche amministrazioni, enti locali, pubblici e privati ed organizzazioni imprenditoriali.
 

p) Attuare rapporti di collaborazione con le associazioni di volontariato sociale e civile per attività no-profit.
 

r) Istituire collaborazioni nell’ambito della didattica, sotto forma di convenzioni, con Enti pubblici e privati, per la preparazione e l’aggiornamento in tal ambito oltreché sotto forma di consulenza.
s) Sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso le proprie stampe, riviste, bollettini, newsletter, periodici ed altro mezzo idoneo di propaganda e collaborazione con gli organi istituzionali ed altri enti inerenti i propri scopi sociali.
 

t) Organizzare e gestire – anche con strutture permanenti – la ricerca scientifica e la formazione per tutte quelle attività, anche economiche, utili per il raggiungimento dei propri fini sociali. L’Associazione, inoltre, si propone come struttura di servizio per Centri che perseguono finalità che coincidono anche parzialmente con i propri scopi sociali.

Art. 2 SEDE – L’Associazione ha sede principale in Catania Via Teatro Massimo n. 29 interno H. L’indirizzo può essere modificato, senza che la variazione costituisca modifica dello Statuto, e può operare su tutto il territorio nazionale costituendo, laddove è necessario, proprie sedi secondarie e/o delegazioni a carattere regionale, provinciale e zonali e potrà aprire sedi o delegazioni anche all’estero.
 

Art. 3 SCOPI – L’Associazione è un’organizzazione di promozione sociale, con finalità scientifiche, sportivo-culturali, educative e formative, in ambito psico-socio-pedagogico e articola il proprio operato principalmente sul corretto rapporto tra uomo, animale e ambiente, nel rispetto del reciproco benessere; e sulla possibilità di risvegliare le facoltà interiori, creative e sociali, ed è aperta sia alle persone desiderose di impegnarsi al servizio della collettività per promuovere il rispetto in tutti i contesti della dignità umana e dei diritti che scaturiscono da essa, sia ad Associazioni, Gruppi, Comitati e quant’altre organizzazioni che perseguono finalità similari e comunque compatibili con il presente statuto e che non perseguono fini di lucro.
 

Art. 4 – L’associazione, nel perseguire esclusive finalità di solidarietà sociale e di tutela nell'ambito della famiglia, si propone di ideare e realizzare, nell’ambito del territorio in cui essa opera, progetti che diano alla vita una qualità quanto più possibile rispondente ai bisogni della società contemporanea. Si prefigge, perciò, di valorizzare le risorse umane e ambientali già presenti sul territorio e di sollecitare la nascita di altre.
Per la realizzazione dei suoi scopi l’associazione potrà attivare una rete di collaborazioni tra le cooperative, le associazioni – anche di volontariato – e di queste con gli enti pubblici e privati operanti nella medesima direzione.
L’Associazione vuole anzitutto essere un mezzo di incontro, di scambio e di sostegno per la collettività. A tali fini intende operare nell’ambito della solidarietà sociale per promuovere una nuova cultura delle pari dignità delle persone e degli animali e di educare e far crescere coloro che si trovano in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale.
 

Art. 5 – L’Associazione per realizzare gli scopi primari – oltre alle attività essenziali indicate all’art, 3 – potrà svolgere qualunque attività connessa e/o accessoria a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fideiussorie necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all’oggetto sociale.
L’associazione si potrà avvalere di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali e in particolare della collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Enti di Promozione, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, che hanno scopi analoghi o connessi ai propri.
L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale, sportiva o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, accessoria e strutturalmente funzionale al migliore raggiungimento dei propri fini.
L’Associazione opera ricorrendo prevalentemente all’apporto volontario e gratuito dei soci e ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio-educative e culturali.
L’associazione potrà inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.
L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.

Art. 6 I SOCI – Il numero dei soci è illimitato, i Soci possono essere: Fondatori. Onorari. Sostenitori. Benemeriti. Effettivi.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo.
Sono Soci Onorari e/o Benemeriti coloro che vengono designati dal C.D. per il loro prestigio sociale e le loro benemerenze di carattere culturale e/o finanziario verso l’Associazione, I soci onorari o benemeriti sono esentati dal versamento delle quote sociali.
Sono Soci Sostenitori coloro che concorrono finanziariamente al sostentamento della vita dell’Associazione.
Sono Soci Effettivi tutte le persone che versano le quote sociali e comunque seguono e sostengono le attività associative.
Sono comunque soci dell’Associazione tutte le persone o enti la cui domanda di ammissione, indirizzata al presidente, correlata dei dati personali del richiedente, verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che abbiano effettuato il versamento della quota sociale all’atto della iscrizione.
Qualora la domanda non sarà accettata la quota versata sarà interamente restituita.
La quota associativa verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e sono obbligati al versamento della quota associativa.
Per essere ammessi alla vita associativa è necessario presentare la domanda di ammissione indirizzata al Presidente, indicando le generalità, professione, residenza, dichiarando di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
– I soci hanno diritto di partecipare a tutte le iniziative indette dall’Associazione stessa.
– I soci sono tenuti: al pagamento della quota sociale; alla osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.
– Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
– I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
2) quando si rendano morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali;
3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione.
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri. I membri radiati per morosità potranno dietro domanda essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione.

Art. 7 PATRIMONIO SOCIALE – L’associazione non ha scopo di lucro e vive del proprio lavoro di produzione, singola e comune, di autotassazioni volontarie e di donazione da parte di privati o enti pubblici.
Il patrimonio è costituito da:
a) quote e contributi degli associati;
b) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
l) eventuali beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
m) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
l) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali per esempio dai fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività contributi aventi finalità sociali.
Gli eventuali proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette e l’eventuale avanzo di gestione sarà reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 8 BILANCIO – L’anno sociale decorre dal 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal presidente del C.D. il Bilancio (rendiconto economico finanziario), da sottoporre all’approvazione del
l’Assemblea dei soci.

Art. 9 ASSEMBLEE – L’assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, mediante a mezzo posta elettronica o telefax, almeno 30 giorni prima della data fissata per l’assemblea stessa, a tutti gli aventi diritto a voto comunicazione scritta diretta a ciascun socio, contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’assemblea può essere convocata anche su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci.
L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia.
L’assemblea delibera sul bilancio, sugli indirizzi e direttive generali della Associazione, sulla nomina del presidente ed eventuali altri organi dell’associazione, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota annuale di associazione.
Ogni socio ha diritto a un voto; i soci maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall’assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario, e se lo ritiene il caso, due scrutatori.
Spetta al presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto d’intervento all’assemblea.
Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con maggioranze previste dall’art. 21c.c.

 

Art. 10 IL CONSIGLIO DIRETTIVO – è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 7 consiglieri eletti fra i soci e dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.
Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un vice Presidente e un Segretario, e fissa le responsabilità agli incarichi degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo e al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal vice presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal presidente e dal segretario. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all’assemblea; compila il regolamento per il funzionamento della Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati. Favorisce la partecipazione dei soci alle attività.

 

Art. 11 Il Presidente ha la rappresentanza legale, la firma sociale e la gestione patrimoniale. In caso di assenza od impedimento tutte mansioni spettano al vice presidente. Egli ha il compito di convocare il Consiglio Direttivo e l’Assemblea in conformità delle prescrizioni o quando lo ritenga opportuno, ne dirige le discussioni, fa emettere i mandati di pagamento, vidima i processi verbali del Consiglio e dell’Assemblea, firma tutta la corrispondenza che viene spedita dall’Associazione, soprintende all’esecuzione di qualsiasi deliberato. Tra le mansioni inerenti all’ordinaria amministrazione può aprire un conto corrente postale o bancario presso un ente di sua fiducia. In casi di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ad esclusione di quelli che per legge o Statuto sono riservati all’Assemblea, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

 

Art. 12 Il Segretario viene eletto nell’ambito del Consiglio Direttivo, svolge la funzione di verbalizzare delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’Amministrazione dell’Associazione. Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, nonché del libro dei Soci dell’Associazione.
 

Art. 13 Il Presidente e/o il Segretario può aprire in nome dell’Associazione conti correnti bancari e postali, possono operare sugli stessi e compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; possono effettuare pagamenti di qualsiasi natura; possono eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze.
 

ART. 14 – LO SCIOGLIMENTO – può essere deliberato soltanto da una sessione straordinaria dell’assemblea generale con la maggioranza di almeno due terzi dei soci votanti.
In caso di scioglimento l’assemblea nominerà uno o più liquidatori per provvedere alla liquidazione del patrimonio sociale. Il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operante in identico o analogo settore.
Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa rinvio a quanto sancito dalle norme del C.C.

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