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Convegno FIDAPA

Gela 2014

 


DISABILI: NASCE CARTELLO ASSOCIAZIONI CONTRO DISCRIMINAZIONI TRA PATOLOGIE. DIRITTO A VIVERE A CASA PROPRIA INALIENABILE
 

Tante anime un solo obiettivo: vedere applicati i dettami costituzionali perché le risorse pubbliche rivolte al miglioramento della qualità di vita delle persone non autosufficienti sia per tutti coloro che si trovano in questa condizione. Su queste basi una trentina di organizzazioni, mettendo da parte qualsiasi divisione, hanno deciso di fare fronte comune per ''costringere le Istituzioni a rispettare i diritti umani di tutte le persone con disabilità, al di là della loro condizione patologica''.
''I diritti - spiega il 'cartello' - non appartengono esclusivamente a portatori di patologie specifiche, ma riguardano tutti i cittadini che, a causa di una condizione di disabilità, hanno bisogni di inclusione, di vita indipendente, di mobilità, di istruzione, di accedere al lavoro e alla vita sociale''.
In un documento comune le diverse organizzazioni affermando con forza che ''I diritti non sono privilegi!'' chiedono che si superi la ''confusione sul concetto di non autosufficienza e sulla ripartizione del Fondo ad essa assegnata. Il diritto di vivere a casa con assistenza domiciliare indiretta (assegno badante; voucher gestiti da disabili e/o famiglie; assegno di cura; vita indipendente, etc.) e la possibilità di evitare l’istituzionalizzazione in Residenza Sanitaria (RSA) non può e non dev’essere un privilegio per pochi''.
Il messaggio, proveniente dall'ampia rappresentanza del mondo associazionistico, che molto probabilmente si allargherà, contiene tre richieste precise. ''Ogni tentativo di forzare, incanalando le coperture economiche su patologie specifiche che necessitano di importanti interventi sanitari, è una negazione del diritto di uguaglianza e una palese violazione della Legge 67/06 contro ogni forma di discriminazione. Diffidiamo le Istituzioni dell’accogliere richieste settoriali onde tacitare coloro che rivendicano in maniera più eclatante i loro diritti, perché questo produce discriminazione e creazione di condizioni di privilegio di pochi a discapito di molti con i medesimi bisogni''.
E ancora, riferendosi al Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza: ''Le risorse finanziarie del Fondo Nazionale Non Autosufficienza, inglobato nella Legge di Stabilità del 2014, devono essere ripartite equamente tra tutte le persone non autosufficienti con le stesse modalità, senza che vi siano quote riservate a determinate patologie e a copertura di spese di competenza del Servizio Sanitario Nazionale. La vita di una persona affetta da tetraparesi vale quanto quella di un malato di SLA, quella di un disabile cognitivo e/o mentale quanto quella di un bambino affetto da SMA o cieco''.
''Il diritto di vivere a casa propria - concludono le associazioni - è un diritto inalienabile: i diritti non appartengono esclusivamente a portatori di patologie specifiche, ma riguardano tutti i cittadini che a causa di una condizione di disabilità hanno specifici bisogni di inclusione, di vita indipendente, di mobilità, di istruzione, di accedere al lavoro e alla vita sociale. Questi bisogni riguardano diritti esigibili e inalienabili a prescindere, sanciti sia dalla Costituzione che dalla Carta dei Diritti dell’Uomo''.
Il cartello delle Associazioni, nato dall’esigenza sentita da molte di loro di perseguire obiettivi condivisi, intende proseguire il cammino comune, individuando di volta in volta le finalità intorno alle quali raccogliersi e finalmente raggiungere quella rappresentanza a 360 gradi nei confronti delle Istituzioni che attualmente viene invece garantita solamente alle cosiddette '''associazioni storiche' peraltro anacronistiche, e a realtà troppo spesso schierate politicamente''.
''Non ci fermeremo - sottolinea Simona Bellini, presidente di una delle associazioni aderenti al Cartello- e faremo sentire la nostra voce in tutti i luoghi istituzionali dove finora non è arrivata garantendo, in considerazione della presenza in questa nuova rete di associazioni di tutte le realtà legate al mondo della disabilità, che ogni cittadino coinvolto ottenga la risposta adeguata ai propri bisogni senza discriminazioni tra condizioni di vita nè di tipo territoriale. In un Paese dove le risorse sono limitate, l’equità sociale è il primo obiettivo da conseguire. Se così non sarà - annuncia Bellini - siamo pronti a tutte le azioni lecite e moralmente accettabili, non esclusa quella giudiziaria nazionale ed internazionale, perché in Italia venga ristabilito il diritto di tutti alla non discriminazione''.
 

Fanno, al momento, parte del Cartello: Associazione ABC AVRP Sannio, Associazione per il Ripristino del Potenziale Umano, Amici dei Bambini Cerebrolesi – Associazione Akkuaria – Associazione Anterao – Associazione Aspiedavid Abruzzo ONLUS – Associazione AUCLA (Associazione Umbra per le Gravi Cerebrolesioni Acquisite) – Associazione Disabili in Italia, Centro Informazioni – Associazione Nazionale Aperta/Mente, Il Mondo Interno ONLUS – Associazione Universo Autismo – Associazione Tutti a Scuola ONLUS – Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo – CISAL (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) Enti Locali e Servizi, Componente CSA Liguria – Comitato 14 Settembre – Comitato Dimensione Disabili di Pomezia – Comitato Segratese per la Vita Indipendente – Comitato Val Vobbia, I Veri Valori – Consulta delle Persone con Disabilità del Municipio 9, Comune di Roma – Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi – Donne per la Sicurezza ONLUS – FD (Famiglie Disabili) – Fondazione Villa Point – Genitori dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia – Genitori Tosti in Tutti i Posti ONLUS – Gruppo Volontariato Philadelphia, Associazione Bambini Cerebrolesi la Spezia ONLUS – Ideapuglia – Movimento Disabili Rinnovamento Democratico – Sindacato SFIDA (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità) – SOSH (Solidarietà Organizzativa e Sociale per l’Handicap) – Sviluppamente e inoltre: i Promotori del Ricorso Collettivo Nazionale per il riconoscimento del Family Caregiver e quelli del Ricorso Collettivo Nazionale “Stop al nuovo ISEE”.
 

 

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