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Attività svolta 2014


Terza Età

Tutela della famiglia

 


 

Convegno FIDAPA Gela 2014

 

Perché allattamento al seno?

 

 

Classificazione dell'allattamento al seno

 

Categoria:

Il bambino deve prendere:

Il bambino può prendere:

Il bambino non può prendere:

Allattamento al seno esclusivo

Latte materno (LM), compreso LM spremuto (LMS) o da una balia (LMB)

Gocce, sciroppi, (vitamine, minerali, farmaci)

Nient'altro

Allattamento al seno predominante

LM, compresso LMS o LMB, come fonte predominante di nutrienti

Liquidi non nutritivi (acqua, tè, tisane, succhi di frutta, soluzioni idratanti), gocce, sciroppi

Nient'altro (in particolare, latte non umano, liquidi nutritivi)

Alimentazione complementare

LM più alimenti solidi o semi-solidi o latte non umano

Qualsiasi alimento o liquido, compreso latte non umano

 

Non allattamento al seno

Non prende LM

Qualsiasi alimento o liquido, compreso latte non umano

LM, compreso LMS o LMB

Allattamento al seno

LM

Qualsiasi alimento o liquido, compreso latte non umano

 


Se hai poco latte...

Non fare:

  • non farlo analizzare

  • non dare aggiunte

  • non mettere il bambino a orario

  • non limitare assolutamente la durata e gli intervalli tra le poppate

  • non ti stancare, evita le agitazioni non fare la doppia pesata

  • non prendere sostanza diuretiche e/o antigalattogene (saline, carciofi…)

  • non ti isolare, telefona a chi ti può incoraggiare

  • non ti scoraggiare: il latte arriverà a soddisfare il bambino entro 2/9 giorni al massimo

  • è importante non avere dubbi; i tuoi seni sono uguali a quelli di tutte le altre mamme

  • evita le visite sgradevoli, stacca il telefono mentre riposi o allatti

  • difenditi categoricamente da persone che possono disturbarti (anche da mamme e suocere venute ad aiutare e a dar consigli)

  • rifiuta di farti coinvolgere in situazioni di stress

  • accetta e organizza qualsiasi tipo di aiuto effettivo

Fare:

  • allatta il bambino quanto e quando vuole

  • bevi in abbondanza

  • segui una dieta sana, prendi tisane galattogene come anice, finocchio…

  • cura molto bene i capezzoli

  • riposa il più possibile

  • rinuncia ad impegni (rimanda i lavori domestici, delega la spesa e la cucina, fai i bucati in lavatrice)

  • stai tranquilla, aggregati ad altre mamme

  • abbi fiducia nelle tue capacità

  • INSISTI


INGORGO E RAGADI - Prevenzione e cure

Sintomi:

  • gonfiore doloroso, rossore, sensibilità localizzata, febbre, stanchezza, dolore

Cause:

  • Seno pieno per difficoltà del bambino di svuotarlo (difficoltà dovuta a dolorini, insicurezza ed imbarazzo da parte della madre, ad un tempo troppo lungo tra le poppate)

  • per il reggiseno troppo stretto

  • per affaticamento, alimentazione insufficiente, azione di farmaci, tensione, stress emotivo, pressioni sociali

  • per problemi del bambino inerenti alla sua dentizione, o ad altri disturbi di crescita

Prevenzione:

  • allattare subito a lungo, in posizione comoda, calma, senza distrazioni; evitare succhiotti ed aggiunte di latte

Cura dei capezzoli:

  • evitare sapone, alcool, tinture; tenerli asciutti all’aria e al sole, non togliere il latte che agisce da protettivo e risanante; dare al bambino, per primo, il seno meno dolente, per avere una maggiore fuoriuscita di latte dall’altro

  • evitare reggiseni troppo stretti; meglio non indossarlo per 1 settimana o due, usando, peraltro, vestiti comodi

Alimentazione:

  • vitamine e ferro se necessari

  • bere molti liquidi

  • spuntini frequenti

  • un po’ di vino o birra, thè (subito dopo la poppata) o succo di frutta per alleggerire tensioni ed aumentare la montata

Atteggiamenti ed emozioni:

  • appoggiarsi al partner per avere aiuto e conforto, evitando visite numerose

  • essere a contatto con il seno e ricevere da esso sensazioni calde e belle

  • mantenersi serena

  • non strafare, lasciare ancora fare agli altri

  • fare qualunque cosa che sia di riposo e relax (passeggiate con il bambino, hobby, esercizi rilassanti, ecc…)

  • non angosciarsi per i piccoli dolori del bambino, in quanto questo gli crea ulteriori tensioni

  • tenerlo spesso in braccio, godere della sua compagnia: parlare, cantare, giocare con lui senza limitazioni

Terapia:

  • allattare a lungo e spesso (ogni sera o due)

  • applicare calore (docce, panni caldi, immersioni del seno in acqua calda)

  • applicare freddo (ghiaccio sminuzzato avvolto in una garza)

  • cambiare ogni tanto posizione per allattare

  • allentare i vestiti, soprattutto il reggiseno

  • rallentare il ritmo di vita riposandosi di più

  • spremere manualmente il seno


Farmaci in corso di allattamento

Sicuri:

  • Lassativi a base di vasellina, paraffina, lattulosio (Laevolac, Duphalac, Epalfen), crusca

  • Eparina e calcieparina (Calciparina, Croneparina, Eparical)

  • Digossina (Lanoxin, Lanicor)

  • Beta-bloccanti: propranololo (Inderal); nadololo (Corgard)

  • Captopril (Capoten), enalapril (Enapren)

  • Nifedipina (Adalat)

  • Adrenalona

  • Atropina

  • Insulina

  • Ormoni tiroidei sostitutivi (Tiroxina: Eutirox)

  • Progestinici (minipillola)

  • Metildopa (Aldomet, Elanpress, Medopren)

  • Bario

  • Propiltiouracile

  • Fenilbutazone (Butazolidina, Butazina, Kadol)

  • (Di)-idralazina (Ipolina, Apresolin, Nepresol)

  • Carbamezepina (Tegretol)

  • Penicilline ( Diaminocillina, Fenospen, Avocin, Baypen, Unasyn)

  • Ampicillina e amoxicillina (Amplital, Ampen, Zimox, Velamox)

  • Cafalosporine (inclusi Cefaclor Panacef, cetofaxime Zariviz, ceftazidime Glazidim e ceftriaxone Rocefin, cefamandolo Mandokef)

  • Tetracicline (Bassado, Ambramicina)

  • Acyclovir (Zovirax)

  • Prednisone (Deltacortene)

  • Aspirina a bassa dose (Aspirina, Cemirit, Kilios, Alkaseltzer, Flectadol)

  • Paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Panadol)

  • Acido folico

  • Ferro

  • Sali d'oro (Fosfocrisolo)

  • Codeina (Granuli antidosse, Paracodina)

Da usare con cautela:

A) Di cui si hanno alcune conoscenza scientifiche:

  • Aspirina ad alte dosi

  • Lassativi a base di cascara sagrada, aloe, senna, fenolftaleina, rabarbaro, olio di ricino

  • Benzodiazepine (Librium, Valium, Tavor, Domar, Transene, Mogadon, Dalmadorm, Roipnol, Lexotan, Minias, Mador, Serpax, Nobrium, Halcion, ecc…)

  • Tranquillanti maggiori o antispicotici o neurolettici (Serenase, Fargan-esse, Talofen, Mellerette, Melleril, Anatensol, Trilafon, Nozinam)

  • Tranquillanti maggiori o antispicotici o neurolettici (Serenase, Fargan-esse, Talofen, Mellerette, Melleril, Anatensol, Trilafon, Nozinam)

  • Antidepressivi triciclici (Laxoril, Sinequan, Surmontil, Ludiomil, Anafranil, Tofranil, Nortimil, Noritren, Melixeran); antidepressivo fluoxetina (Prozac)

  • Antiepilettici: acido valproico (Depakine); etosuccimide (Zarontin); primidone (Mysoline)

  • Teofillina (Aminomal, Diffumal, Theo-Dur, Tefamin, Paidomal)

  • Atenololo (Tenormin)

  • Vitamina D (Didrogyl, Rocaltrol, Adisterolo)

  • Metoclopramide (Plasil)

  • Nitrofurantoina (Furadantin)

  • Acido nalidissico (Neo-gram)

  • Eritromicina (Eritrocina)

  • Cloramfenicolo (Chemicetina)

  • Antitubercolari (Isoniazide, Rifampicina)

  • Diuretici (Lasix, Igroton)

  • Anticoagulanti dicumarolici (Sintron, Coumadin)

  • Pillola anticoncezionale estroprogestinica

  • Farmaci antiulcera: cimetidina (Tagamet), famotidina (Gastridin), ranitidina (Zantac)

B) Di cui non si hanno sufficienti dati scientifici:

  • Acido clavulanico (Augmentin)

  • Sodio cromoglicato (Lomudal)

  • Desferrioxamicina (Desferal)

  • Fluconazolo (Diflucan)

  • Mebendazolo (Vermox)

  • Beclometazone (Clenil)

  • Betametazone (Bentelan)

  • Desametazone (Decadron)

  • Amiloride (Moduretic)

  • Antistaminici (cinnirizina: Stugeron, prometazina: Fargan, terfenadina: Teldane, clorfeniramina: Trimeton, dimetindene: Fenistil, idrossizina: Atarax)

Controindicati:

  • Amiodarone (Cordarone)

  • Indometacina (Liometacen, Metacen, Indoxen, Imet)

  • Antitumorali (ciclofosfamide, ciclosporina, doxorubicina, metotrexate)

  • Inibitori delle monoaminoossidasi (antidepressivi) (Nardil, Marsilid)

  • Bromocriptina (Parlodel)

  • Ergotamina (Cafergot, Ergotan, Gynergen, Virdex)

  • Litio

  • Droghe (eroina, morfina, cocaina e anfetamine, inclusi i farmaci anoressizzanti come l'Isumeride)

  • Isotopi radioattivi a scopi diagnostici (gallio 69, iodio-131, tecnezio-99m)

  • Metimazolo (Tapazole)

  • Ciprofloxacina (Ciproxin)

  • Metronidazolo (Flagyl, Deflamon, Meclon, Vagilen)

  • Difenidramina (Benadryl), ciproeptadina (Periactin)


Vantaggi dell'allattamento al seno

Per la madre:

  • Diminuita incidenza di emorragia post-partum

  • Recupero fisico più veloce dopo il parto

  • Effetto anticoncezionale (con allattamento esclusivo, efficacia del 98-99% fino al sesto mese in assenza di mestruazioni)

  • Protezione per il carcinoma del seno pre-menopausale e per il carcinoma dell'ovaio

  • Protezione dall'osteoporosi e dalla fattura del collo del femore

Per il bambino:

  • Protezione da: diarrea, infezioni acute delle basse vie respiratorie (polmoniti) e da altre infezioni (sepsi neonatale, infezioni urinarie)

  • Migliore stato nutrizionale (riduzione della malnutrizione e del deficit di vitamina A nei paesi poveri)

  • Protezione delle allergie

  • Migliore sviluppo psicologico e intellettivo

  • Migliore acuità visiva (prematuri e a termine)

  • Meno morte improvvisa del lattante (SIDS)

  • Miglior salute a lungo termine (prevenzione di diabete insulino dipendente, sclerosi a placche, linfomi e altri tumori, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, obesità e ipertensione arteriosa)

Per la famiglia e la società:

  • Risparmio economico per la famiglia (in media 100/200 euro al mese)

  • Diminuzione dei costi per il S.S.N.

  • Meno mucche, allevamenti, pesticidi, diserbanti

  • Minor spreco di carta, metalli, plastica

  • Meno spazzatura

  • Minor consumo di energia


Vere Controindicazioni dell'allattamento al seno

Malattie e condizioni materne:

  • Infezioni

  • HCV-RNA positività (?)

  • HIV1 o HIV2 positività

  • HTLV1 positività

  • AIDS

  • Epatite B acuta

  • HBe Ag positività

  • CMV (solo nel prematuro)

  • Madre severamente debilitata in conseguenza di malattie quali: Cancro, Insufficienza cardiaca o epatica o renale o respiratoria, Fibrosi cistica del pancreas

  • Prolattinoma (*)

  • Psicosi postpartum

  • Tabagismo spinto (>30 sigarette)

  • Alcolismo

  • Tossicodipendenza in atto


Problemi locali al seno:

  • Cancro mammario

  • Protesi mammarie al silicone

  • Herpes simplex al capezzolo

Malattie del bambino:

  • Galattosemia


(*) Controindicazione in realtà relativa e non assoluta. Viene solitamente consigliato di non allattare per più di tre mesi


False Controindicazioni dell'allattamento al seno

Malattie e condizioni materne:

  • malattie respiratorie

  • influenza

  • malattie esantematiche

  • infezione delle vie urinarie

  • infezioni genitali

  • Coliche

  • HBsAg positiva

  • HCV-RNA negativa

  • CMV (nel neonato a termine)

  • Herpes simplex 1 (labiale) e 2 (genitale)

  • Sifilide

  • Tubercolosi

  • Depressione post-partum

  • Miopia

  • Dentizione compromessa

  • Osteoporosi

  • Attività sportiva

  • Anestesia (generale e locale)

  • Dieta vegetariana stretta (vegan)

Fattori biologici materni:

  • Seconda gravidanza

  • Ritorno delle mestruazioni

Problemi locali al seno:

  • Mastite

  • Ascesso mammario

  • Ragadi

  • Ingorgo mammario

  • Capezzolo piatto o invertito

  • Operazione al seno

Parto cesareo. Fattori dipendenti dal bambino:

  • Biologici
      Gemellarità
      Prematurità
      Basso peso

  • Errori congeniti del metabolismo:
      Fenilchetonuria
      Malattia delle urine a sciroppo d'acero

  • Malformazioni e sindromi
      Labbro leporino
      Down

  • Malattie
      Diarrea
      Ittero
      Malattia emorragica del neonato

 

Domenica Leonti

Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

 

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